Oltre tutto.

Ciao visto che a breve sarà un triste anniversario per me voglio raccontarvi una cosa che mi accadde tempo fa.

Nell’ormai lontano 28 Aprile 2010 tra le ore 19.00 e le ore 20.00 venne a mancare mio nonno materno, anziano e malato da tempo, io a quei tempi avevo dei forti dolori alla schiena talmente intensi che superavano anche il dolore della perdita. Una volta guarita inizia a rimuginare sulla perdita e con molto tempo e pazienza riuscii in parte a metabolizzarla.
Due anni dopo, purtroppo, toccò alla nonna materna. Anch’essa anziana e malata fu ricoverata in ospedale di comune accordo tra noi e il medico che l’aveva in cura. Era sempre il mese di aprile.
In quei giorni mia madre stava praticamente in ospedale dalla sera alla mattina per assisterla anche se ormai sembrava non mancare molto alla fine. Il 27 Aprile 2012 mi recai in ospedale dopo l’ora di cena per dare il cambio a mia madre e le dissi che mi sarei fermata per tutta la notte in compagnia di suo fratello.
Mia nonna era molto agitata, non capiva più chi era con lei, dove fosse, continuava a togliersi le coperte come se volesse alzarsi addirittura dovettero re-inserirgli la flebo perché si era spostata.
Verso le 23.45  mia nonna spostò le coperte come a volersi alzare guardò in alto verso l’angolo della stanza si fece il segno della croce, o comunque a me ha ricordato quel gesto e mai nessuno mi convincerà del contrario, e di colpo lasciò ricadere il braccio.
Andammo a chiamare l’infermiera e ci confermò che era deceduta.
Nel frattempo si erano fatte le 24.15 del 28 Aprile 2012. Due anni esatti dopo la morte del nonno.

Ora io non sono particolarmente superstiziosa, ma questo episodio in particolare mi ha convinta del fatto che è stato proprio suo marito a chiamarla per stare di nuovo insieme.

 

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